Le schede elettroniche automotive, nuova risorsa per l’urban mining strategico ed opportunità di crescita per il settore EVL in Italia

Il settore del riciclo e trattamento dei veicoli fuori uso (ELV) sta vivendo una fase di profondo rinnovamento scientifico, tecnologico e normativo. L’elettronica di bordo, un tempo considerata una frazione complessa o destinata alla frantumazione indifferenziata, si sta affermando come la risorsa a più alta densità di valore dell’intera filiera dell’autodemolizione anche grazie alla spinta verso la valorizzazione dell’elettronica automobilistica introdotta dalle direttive europee.

Il passaggio al nuovo Regolamento Europeo ELV (2024/2026) impone infatti target vincolanti pari ad almeno il 95% di recupero totale e l’85% di riciclaggio di materia calcolati sul peso del veicolo e tra le novità operative più rilevanti figura l’obbligo di smontaggio preventivo delle schede elettroniche (PCB) prima di inviare l’autovettura alla frantumazione.

Componenti quali le centraline motore (ECU), i moduli di sicurezza (ADAS), i sistemi di infotainment e i convertitori di potenza devono essere estratti per evitare che i metalli preziosi e le Materie Prime Critiche (CRM) vengano dispersi ed irrimediabilmente contaminati nel “fluff” di rottamazione.

Un’autovettura moderna di fascia media racchiude circa 15 componenti dotati di scheda elettronica, numero che supera i 50 nei modelli di lusso. In Italia, dove ogni anno vengono rottamati tra 0,9 e 1,3 milioni di veicoli, la componente elettronica genera un flusso annuo stimato tra 4.500 e 7.800 tonnellate di PCB di provenienza automotive, una buona parte delle quali deve essere trattata correttamente per estrarne i metalli preziosi.

Le schede Automotive (WPCB), pur rappresentando solo dal 3% al 6% del volume ponderale dei rifiuti elettronici globali, concentrano oltre il 40% del valore metallico totale, rappresentano quindi un prezioso tesoro da recuperare, una miniera su quattro ruote da non lasciarsi scappare.

In Italia il valore complessivo di questo flusso oscilla tra 180 e 350 milioni di euro all’anno (con uno scenario centrale di 250 milioni di euro), all’interno di un bacino europeo stimato in 8,39 miliardi di euro entro il 2030.

Circa l’80% del valore economico totale contenuto nelle schede elettroniche di derivazione automotive è determinato dall’oro mentre il restante 20% è suddiviso principalmente tra rame e argento.

Uno scenario, quello sopra descritto, che rappresenta per il Paese ma soprattutto per la filiera italiana ELV, una grande sfida, un’opportunità di business da cogliere tempestivamente, investendo in processi idonei e tecnologie efficaci in grado di efficientare l’estrazione e l’affinazione dei metalli preziosi e quindi valorizzare al meglio questa tipologia di rifiuto, trasformandolo in risorsa strategica.

In questo percorso, la scelta del processo migliore e del partner tecnologico diventa fondamentale. Per questo noi di Osai Green Tech mettiamo a disposizione dei nostri clienti la tecnologia proprietaria e l’esperienza nel trattamento e valorizzazione delle schede PCB provenienti da RAEE anche per il settore ELV e quindi per la valorizzazione delle PCB Automotive.

A differenza delle schede provenienti dai RAEE (elettrodomestici e informatica generica), le PCB automotive mostrano una concentrazione d’oro molto elevata rispetto al peso e i processi di trattamento tradizionali che prevedono la frantumazione integrale della scheda e il successivo trattamento chimico o termico, richiedono elevati consumi di reagenti e scarti in quantità elevate riducendo le rese, l’efficienza di riciclo e quindi il ritorno economico.

L’innovazione di processo introdotta dal nostro impianto Re4M, si basa su una tecnologia brevettata di distacco termo-meccanico controllato che permette la separazione preventiva dei componenti elettronici dalla scheda ed il successivo trattamento delle due frazioni (componenti e schede depopolate) in maniera specifica ed efficiente, prima del processo di affinazione chimica idrometallurgica.

Il pretrattamento di distacco termo-meccanico separa istantaneamente i metalli ad alto valore (Au/Ag nei componenti) dalla matrice ad alto volume (Cu nella scheda nuda), permettendo il recupero efficiente dei metalli preziosi ma anche una riduzione dei costi operativi derivanti dal processo di affinazione chimica abbattendo del 75% il fabbisogno di reagenti chimici, riducendo gli smaltimenti ed un minor consumo energetico. Inoltre, ogni singola frazione viene valorizzata, compresi i residui non metallici (resine epossidiche e fibra di vetro) che possono essere recuperati come cariche rinforzanti per materiali edili e calcestruzzi, quasi annullando i costi di smaltimento in discarica ed incrementando il livello complessivo di circolarità.

In Italia sono oltre 1.500 le aziende che si occupano a vario titolo di ELV e molte di esse sono piccole realtà che trattano bassi volumi. Non mancano però i grandi gruppi con diverse centinaia di dipendenti e con capacità di trattamento superiori alle 50 vetture al giorno.

In questo contesto distribuito e molto frazionato in termini di dimensione, Osai Green Tech è in grado di mettere a disposizione del mercato diverse soluzioni, tutte finalizzate alla valorizzazione delle schede PCB Automotive estratte.

  • Re4M PCB 2000 Performance (soluzione full scale) – impianto per il pre-trattamento delle WPCB finalizzato al trattamento idrometallurgico con capacità di trattamento pari 2000 kg/giorno è l’ideale per chi ha necessità di trattare elevati volumi di materiale di provenienza anche RAEE finalizzato a successivi processi di estrazione chimico-fisica dei metalli preziosi.
  • Re4M PCB 2000 Easy (soluzione full scale) – impianto per il pre-trattamento delle WPCB (solo distacco componenti da schede) con capacità di trattamento pari 2000 kg/giorno è l’ideale per chi ha necessità di trattare elevati volumi di materiale di provenienza anche RAEE, valorizzandone questa prima fase.
  • Re4M PCB 100 (soluzione entry level) – con capacità di trattamento pari a 100 kg/giorno è una soluzione ideale per i piccoli centri di trattamento (10-20 auto/giorno) che voglio valorizzare maggiormente le schede PCB automotive prima della rivendita del materiale ottenuto a raffinatori specializzati.

Tutte le soluzioni offerte da Osai Green Tech sopra riportate prevedono un pre-trattamento delle schede PCB di provenienza automotive ma che di provenienza RAEE, rendendo l’investimento versatile per entrambe le applicazioni. Inoltre, la modularità degli impianti permette di scegliere il livello di raffinazione desiderato e quindi di estrazione delle diverse frazioni. È possibile limitarsi alla separazione dei componenti dalle schede per una vendita successiva delle frazioni, incrementando così il valore del materiale separato, oppure decidere di effettuare ulteriori step di pre-trattamento e raffinazione meccanica (esempio, l’estrazione del rame ed altri metalli presenti all’interno delle schede) fino ad arrivare all’affinazione chimica dei metalli preziosi con processi idrometallurgici.

L’applicazione del pretrattamento di separazione componenti dalle schede automotive dei veicoli EVL ridefinisce l’identità operativa dell’autodemolitore che si trasforma in un fornitore primario di “miniere urbane”.

Se sei un centro ELV contattaci per conoscere meglio le nostre soluzioni e inizia a valorizzare al meglio le tue risorse ed il tuo lavoro.